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Nuove linee di indirizzo della giunta di Giorgio Orsoni: trovare soluzioni al problema abitativo.

Posted on | July 21, 2010 | No Comments

Venezia - 100 giorni di governo e il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, presenta le linee di indirizzo che seguirà la sua amministrazione. Si legge il programma presentato e pubblicato sul sito internet del Comune e si intuisce che il sindaco vorrebbe  cambiar rotta. Il Turismo andrebbe governato e non subito, garantire un posto al nido pubblico ad ogni bambino, più assistenza agli anziani, maggiori risorse per il sociale. Il tema della residenzialità è sviluppato in poche righe: c’è da trovar casa a chi non se la può permettere, da sviluppare il social housing e costruire nuovi alloggi dove si può ( ex area Ital gas e cantieri a san Elena). E mentre si aspetta di capire come il sindaco Giorgio Orsoni pensa di fermare l’esodo dei veneziani verso la terraferma, l’assessore al Patrimonio, Bruno Filippini, è già al lavoro per strutturare piani di intervento in favore della residenzialità. L’assessore ha detto da subito come intende muoversi: fuori chi occupa illecitamente un immobile, sostegno a chi ne ha bisogno. Si parte da una constatazione: 1 inquilino su 5 che occupa una casa del Comune e dell’Ater  non paga l’affitto. I dati sono noti sa sempre. Per il Comune, nel 2009, si è parlato di mancati introiti per 6 milioni di euro. Per gli alloggi comunali gestiti dall’ex Iacp (si tratta degli alloggi un tempo del Demanio) al 31 dicembre 2009 si sono registrati 105 posizioni di morosità, di cui 62 di alloggi affittati, 15 di alloggi occupati abusivamente, 18 di alloggi che erano occupati senza titolo ma che ora non lo sono più. A questi 105 morosi (per un totale di 295.260 euro) si devono aggiungere i 935 morosi degli alloggi dell’Ater in territorio comunale (per un totale di 6.037.696 euro). Nel caso dei 935 alloggi Ater, 601 sono locazioni attive, 65 alloggi occupati abusivamente, 269 case che erano occupate senza titolo e che quando sono state liberate non hanno visto il saldo del conto. A sentire l’Ater il tasso di morosità si aggira sul 20%. Nel 2010 si è registrato pure un aggravio della situazione. Chi ha perso il lavoro o versa in difficoltà economiche  a causa della crisi ha smesso di pagare l’affitto dovuto. Qualcosa si muove sul piano di vendita degli alloggi pubblici ventilato dalla Regione: al momento all’Ater di Venezia circa il 50% degli inquilini ha dichiarato la disponibilità a comprarsi la casa in cui vive. C’è però prima da capire e quantificare lo status quo del patrimonio abitativo del Comune e Ater. Ci sarebbe da far chiarezza anche sugli immobili di altre società facenti capo a Ca’ Farsetti.

Gioia Tiozzo

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