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Partiti i restauri all’ex Caserma Manin. Diventerà un complesso di appartamenti per studenti

Posted on | January 11, 2011 | Comments Off

Venezia – Al via i lavori per ristrutturare l’ex Caserma Manin, a Cannaregio, zona Gesuiti. Dismessa da 20 anni, l’ex Caserma diventerà una sorta di campus per studenti con appartamenti indipendenti. La ditta vincitrice dell’appalto, la Sacaim, da giorni sta lavorando per installare una gru. Movimentazioni di chiatte alle Fondamente Nuove a transito di carri a motore per trasportare le prima parti dell’impalcatura, fanno capire che ci sarà da lavorare. Si parla di due anni per veder completati i restauri. Già 50 gli operai al lavoro. Dopo anni di discussioni e progetto su cosa fare con un edificio di simili proporzioni, alla fine ha vinto la scelta di destinarlo agli studenti. La parte destinata ad alloggi per residenti non si fa più. Secondo l’amministrazione comunale, residenti e  studenti non possono convivere assieme. Meglio tenerli separati. E quindi, per i residenti veneziani che cercano casa, si dovrà aspettare il restauro di un edificio individuato a Murano. Certo che Venezia ha un gran bisogno di giovani studenti, sperando poi che questi diventino residenti a tutti gli effetti. Però, penalizzare così i residenti, decidendo a bando già fatto, di non fare più appartamenti per chi vuole continuare a vivere a Venezia, è suono strano a molti. Soprattutto perché i costi di ristrutturazione , così facendo, sono lievitati di qualche milione di euro. Fondazione Iuav, che gestisce tutto l’affare, ha pensato di far cassa chiedendo un mutuo. Il Comune, infatti, ha già chiarito che non sarà lui a coprire la differenza dovuta al cambio dell’iniziale progetto. Non è ancora chiaro a nessuno chi gestirà l’intero complesso di appartamenti per studenti, quale sarà il canone mensile per gli studenti, e con quali requisiti si potrà accedervi. Ma forse per questi dettagli c’è tempo.  Chissà poi se gli studenti saranno contenti di andare ad abitare alle Fondamente Nuove, visto che la maggior parte delle sedi universitarie si trovano esattamente dall’altra parte della città.

Gioia Tiozzo

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