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Open Doors al Teatro Piccolo all’Arsenale

Posted on | February 11, 2012 | Comments Off

Sabato 11 febbraio al Teatro Piccolo Arsenale (ore 18.00, ingresso gratuito) si svolgerà il primo appuntamento di Open Doors con i 25 giovani danzatori dell’Arsenale della Danza, il centro di alta formazione nella danza contemporanea della Biennale di Venezia, diretto da Ismael Ivo. Dopo il successo della scorsa stagione, l’Arsenale della Danza apre alla città e a tutti gli appassionati il lavoro di grandi coreografi della scena internazionale che a Venezia diventano maestri per i giovani allievi dell’Arsenale della Danza. Le Open Doors concluderanno infatti, con cadenza quindicinale, ogni ciclo di masterclass in programma, esponendo al pubblico l’esito del lavoro svolto.

E’ Francesca Harper a dare il via alle danze sabato 11 febbraio con una dimostrazione aperta al pubblico, protagonisti i 25 danzatori dell’Arsenale della Danza. Artisticamente cresciuta nelle scuole più prestigiose dell’American Ballet, del Joffrey Ballet e dell’Alvin Ailey, per poi diventare una delle migliori interpreti del Ballett Frankfurt di William Forsythe, Francesca Harper fa il suo ingresso alla Biennale Danza nel 2008, con The Fragile Stone Theory: 2K8/Interactive Feast. Interprete dello spettacolo la compagnia omonima, The Francesca Harper Project, fondata nel 2005, quando da Francoforte la Harper torna nella nativa New York portando con sé il prezioso insegnamento di Forsythe. Un insegnamento fondato sulla libertà da ogni ortodossia e sul senso profondo del lavoro di gruppo in cui ognuno è chiamato ad esprimersi e ad essere creatore di se stesso. Oggi Francesca Harper è a Venezia per il terzo anno consecutivo come maestra delle tecniche di improvvisazione create da William Forsythe.

I nuovi danzatori dell’Arsenale della Danza, selezionati da Ismael Ivo con audizioni a Vienna, Venezia e San Paolo del Brasile, saranno presentati al pubblico in un prologo danzato, quindi interpreteranno i materiali coreografici creati con Francesca Harper. Concluderà la stessa Francesca Harper, autrice e interprete di un assolo, omaggio al pubblico presente e a questo nuovo inizio dell’Arsenale della Danza 2012.
L’aspetto antropologico della danza – alle diverse latitudini, nelle sue radici ritualistiche e nei suoi sviluppi contemporanei – e il corpo inteso come espressione di ciò che cultura, storia, società hanno impresso sui suoi modi e i suoi gesti sono elementi che caratterizzano molti degli insegnamenti di quest’anno. Così, la serie di Open Doors proseguirà – sempre alle 18.00 al Teatro Piccolo Arsenale – il 25 febbraio con gli esiti del ciclo di masterclass di Terence Lewis, una vera celebrità in India della Bollywood Dance, un originale mix di stili tra tradizione e modernità – danza del ventre, kathak, danze popolari indiane, modern, jazz – che è elemento costante di tutti i film della ricca cinematografia di Bombay. Il 10 marzo sarà la volta di Maria Thaís, coreografa e regista oltre che studiosa e pedagoga (è stata professore ospite alla scuola del Teatro di Mosca diretta da Vassilev) e Wellington Campos, esperto di danze folcloristiche brasiliane. La presentazione pubblica conclude un ciclo di masterclass dedicato al passaggio dal “corpo ancestrale al corpo teatrale”, facendo riferimento al vocabolario e alle tecniche della danza rituale degli orixás. Seguiranno il 24 marzo Jozef Frucek e Linda Kapeteana, già danzatori con Wim Vandekeybus prima di fondare una propria compagnia, invitati a Venezia quali maestri di una tecnica singolare, legata alle arti marziali e denominata Fighting Monkey Technique. Il 31 marzo è di scena la lezione di un maestro del butoh come Ko Murobushi, che il pubblico ricorderà per lo straordinario assolo Quick Silver, visto al 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia. Il 21 aprile è la volta di Adriana Borriello, già danzatrice della celebre compagnia di Anne Teresa de Keersmaeker, Rosas, e da anni attenta al rapporto tra memoria individuale e collettiva e movimento. La Borriello presenterà materiali coreografici a conclusione di un ciclo di masterclass dedicato al “corpo antropologico”. Il ciclo di Open Doors si concluderà il 12 maggio con la presentazione pubblica del thailandese Pichet Klunchun, maestro di Khon, la danza classica thailandese, riletta alla luce di una sensibilità contemporanea.
Tutto il calendario degli appuntamenti aperti al pubblico del settore Danza sono sul sito della Biennale.

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