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Convenzione di Faro.

Convegno sul ruolo delle comunità patrimoniali nella partecipazione democratica alla cultura

Posted on | March 2, 2013 | Comments Off

Si è svolto oggi nel Salone Sansoviniano della Biblioteca Marciana in Piazza San Marco il convegno internazionale promosso dal Consiglio d’Europa per celebrare la firma del 27 febbraio scorso, da parte del Governo italiano, della Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale per la società. Al convegno, dedicato al ruolo delle comunità patrimoniali nella partecipazione democratica alla cultura, hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore comunale al Piano strategico, Protezione civile e Sicurezza del territorio, Pier Francesco Ghetti, il direttore dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Alberto D’Alessandro, Silvia Costa, europarlamentare Commissione Cultura, la dirigente regionale della Direzione Beni Culturali della Regione del Veneto, Fausta Bressani e Anna Conticello del Ministero per i Beni e le attività culturali.

“La Convenzione di Faro – ha sottolineato l’assessore Ghetti – mette al centro il tema cruciale dell’umanizzazione della cultura, dello stretto legame tra la cultura e le comunità patrimoniali, del passaggio da una concezione passiva e astratta della cultura ad una responsabilizzazione dei cittadini, non più solo fruitori ma soggetti attivi nella conservazione, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale alle generazioni future. La nostra città è sempre stata un laboratorio in cui il diritto all’eredità culturale del proprio patrimonio artistico e paesaggistico è stato declinato nel tempo e nello spazio attraverso una rete infinita di azioni di conservazione, rigenerazione e promozione di questo bene inestimabile e unico. Ma la cultura ereditata dal passato deve costituire anche la fonte di ispirazione costante per il ‘fare nuova cultura’, presupposto per la sopravvivenza delle civiltà”. L’assessore ha espresso inoltre viva soddisfazione per le iniziative promosse dalla associazione “Faro Venezia” che, in occasione del convegno, ha organizzato una “passeggiata patrimoniale” alla Giudecca, con l’intento di mostrare i luoghi della produzione artistica a Venezia, come sono oggi e come esempio concreto per proiettare nel futuro l’eredità del patrimonio culturale veneziano.

Altre due passeggiate sperimentali sono in programma per domenica 3 marzo: la prima, dalle ore 9 alle 13, sul dialogo interreligioso, e la seconda, dalle ore 11 alle 13.30, sul patrimonio industriale tessile, con la visita alle storiche fabbriche Bevilacqua e Rubelli. Nell’ambito del convegno è stata inoltre allestita nelle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana la mostra “Under the Cover/Archivi vivi”, visitabile fino al 3 marzo, che espone i lavori realizzati con alcuni materiali dell’archivio Lanerossi da quindici studenti del corso di laurea in Design della moda dell’Università IUAV di Venezia.

Per info: www.unfaropervenezia.eu

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